
martedì, aprile 26, 2005
Elton John sposa il suo David. "Con lui una vita fantastica"
Furnish, 42 anni, da undici è il compagno della popstar. Vorrebbero celebrare a Windsor, come Carlo e Camilla.
Da dicembre in Gran Bretagna le coppie omosessuali potranno aveve riconoscimenti civili come quelli dei matrimoni.

ROMA - Elton John si sposa. Il prossimo inverno convolerà con il fidanzato David Furnish, sedici anni più giovane, probabilmente nell''ufficio del registro di Windsor, teatro di recente delle nozze fra Carlo d'Inghilterra e Camilla Parker Bowles. La data è da decidere ma sarà "entro la fine dell'anno", ha detto la cinquantottenne popstar in un'intervista al Daily Mirror. Non che in Gran Bretagna siano ammessi i matrimoni gay: però a partire dal 5 dicembre 2005 le coppie omosessuali potranno avere alcuni riconoscimenti civili - fra i quali quelli ereditari e fiscali - che derivano dai matrimoni. Le "nozze" non potranno comunque essere celebrate prima del 21 dicembre, perché dal momento dell'entrata in vigore della legge dovranno passare almeno quindici giorni per ottenere lo stato civile necessario a sancire l'unione.
Furnish, 42 anni, da undici è il compagno del cantante. A marzo la stampa britannica aveva diffuso alcune notizie in base alle quali la coppia avrebbe attraversato una fase di crisi. Ma i due hanno smentito spiegando, al contrario, che mai avevano attraversato un periodo altrettanto sereno. Da tempo circolano voci che darebbero Elton John in difficoltà economiche. Tuttavia il cantante vanta un patrimonio di 185 milioni di sterline, case a Windsor, Londra, Atlanta, Nizza e Venezia, jet privati e 293 mila sterline di spese fisse per fiori, ogni venti mesi.
Elton John (che a metà degli anni Ottanta è stato sposato per quattro anni con Renate Blauel, tedesca, ingegnere del suono), ha raccontato al Daily Mail il senso del legame con il compagno. "Incontrarlo è stata la cosa più grande che mi sia capitata. Passiamo molto tempo lontani e non è facile, ma funziona. Ci telefoniano cinque o sei volte al giorno - ha detto - e ci mandiamo cartoline da qualsiasi parte ci troviamo". Nessun timore di tradimento: "David è la persona più onesta che abbia conosciuto - dice il cantante - se accadesse qualcosa me lo direbbe, capirei che è un essere umano e ha delle tentazioni. Ma non è accaduto".
A proposito di Carlo e Camilla, Elton John ha parlato della sua amicizia con il principe, e delle nozze: "Lasciamoli alla loro felicità, viviamo nel ventunesimo secolo, sono due persone innamorate, dunque perché non avrebbero dovuto sposarsi? Carlo mi piace - ha aggiunto - e ho conosciuto Camilla, credo che sarà degna del suo ruolo. Qualcuno mi ha detto che non avrei dovuto incontrare Carlo perché ero un grande amico di Diana, ma il loro era un matrimonio diverso, un po' come quello dei miei genitori. Non avrebbero dovuto sposarsi".
L'intervista è stata l'occasione per parlare di alcuni celebri colleghi. "Michael Jackson? Non so se sia colpevole - ha detto - spero di no, per il suo bene. Ma è terribile vedere com'è cambiato fisicamente. Basta guardare com'era sulla copertina di Bad o di Thriller. Era un talento, una bella persona, non so che cosa gli sia capitato. Anch'io ho sofferto di una scarsa stima nei confronti di me stesso, credo che questo sia stato anche il suo problema".
Al Daily Mail ha parlato anche del suo rapporto con la droga. Lui che è riuscito a venirne fuori, quindici anni fa, dopo 1500 sedute di terapia: "La cocaina è la peggiore, quella che aggredisce di più. Per me è irresistibile, per questo non mi metto mai nelle situazioni in cui potrei trovarla. Non ne faccio uso da quindici anni, e la mia vita da allora è fantastica".
Il prossimo impegno del musicista, sarà la scrittura della colonna sonora del musical Billy Elliot: "Quando ho visto il film ho pianto, perché mi rivedevo in quel ragazzini e nei personaggi che lo hanno circondato". La prima del musical è prevista al Victoria Palace Theatre di Londra il 12 maggio.
(25 aprile 2005 - fonte: repubblica.it)
rroselavy
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10:33 |
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giovedì, aprile 21, 2005

Domenica 24 aprile
ore 22.30 @ Qube
Muccassassina presenta: Magnolia
Lasciatevi avvolgere dal profumo inebriante e seducente del fiore più elegante e delicato. Profumatevi di Magnolia
Performing Cast: Residance & Limousines & Florida
Djs' cast:
House Floor: Emix, D.lewis
Gay Glamour floor: Atrim VS Easysqueezy
introducing Daniele Quinzi Jones
Performers' cast: MDK, Limousines, Residance
Art direction: FloraTora Entertainment
latavia
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19:22 |
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mercoledì, aprile 13, 2005

Madonna scambiata per una segretaria

di Alice Politi
Per la popstar Madonna è forse giunto il momento di puntare su total restyling della sua persona. Alcuni giorni fa, è stata infatti scambiata per una segretaria dall’autore James Jackson, recatosi nell’ufficio di suo marito, il regista Guy Ritchie, per lasciare un copione.
Secondo quanto riportato dal Daily Mirror, l’aspirante scrittore non ha affatto riconosciuto la star di Like a Virgin, e nel vederla le ha chiesto di prepararle cortesemente una tazza di tè. Immediato il suo imbarazzo non appena gli è stata svelata l’identità della persona che si trovava davanti. «Sono entrato nell’ufficio e c’era una signorina minuta seduta su una sedia. Ho pensato di chiederle un tè...», ha detto Jackson. «Quando dopo ho scoperto che si trattava di Madonna, mi sono sentito molto a disagio. Mi ero chiesto, infatti, perché alla mia domanda lei avesse reagito in modo vago…».
(fonte: glamouronline)
rroselavy
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14:25 |
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martedì, aprile 12, 2005

Studentesse (e studenti, n.d.rR) in bikini per beneficenza
Arizona, confraternita universitaria crea concorso di bellezza per far pubblicità all'iPod. Ma chi vota aiuta le vittime dello tsunami. Ogni clic ha assicurato 10 centesimi alle popolazioni del Sudest asiatico.
PHOENIX - Cervelloni mezzi nudi e online, ma soltanto per beneficenza. E con un iPod strategicamente adagiato tra curve mozzafiato e pettorali scultorei. Alcuni studenti dell'Università dell'Arizona hanno accettato di mettersi in posa (e in gara) su www.ipose.org per aiutare le vittime dello tsunami che lo scorso 26 dicembre ha colpito il Sudest asiatico. Chiunque sia in possesso di computer e sense of humor ha potuto eleggere la sua modella preferita o il modello più prestante: ogni clic di voto ha regalato 10 centesimi al fondo di emergenza tsunami della Alpha Epsilon Pi, la storica confraternita dei college americani che ha orchestrato tutta la campagna.
STUDENTI IN POSA - Il sito iPose ha messo in rete le foto degli studenti che, oltre al costume, hanno indossato Shuffle, uno degli ultimi iPod della Apple. La vincitrice e il vincitore del concorso di bellezza - neanche a dirlo - si sono portati a casa un iPod da 20 gigabyte. I due bellocci da secondo posto hanno vinto il lettore Mp3 che stavano pubblicizzando in foto e il terzo posto del podio ha premiato l'impegno con un buono da 50 dollari da spendere sul sito del music store iTunes.
MATRICOLE E LAUREANDI IN BIKINI - E loro, i modelli improvvisati, come hanno vissuto l'esperienza? «Ero entusiasta di farlo per una buona causa - ha detto Alyssa Kiefer, matricola iscritta a Storia -. Probabilmente non l'avrei mai fatto per nessun altro motivo». Todd Scanlin, iscritto a Scienze Politiche, è convinto che sia stata «una tattica spiritosa per spingere la gente a votare e a fare contemporaneamente del bene».
(fonte: corriere.it, 12 aprile 2005)
rroselavy
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13:53 |
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lunedì, aprile 11, 2005
Bjork: "La tecnologia sta umiliando la musica"
Incontro con la star islandese in piena attività creativa: "Mi piace il pop puro, il soul puro, l'elettronica pura". Sta per uscire un Dvd e un album per beneficenza.
LONDRA - Come la Selma di Dancer in the dark, il film di Lars von Trier di cui è stata protagonista nel 2000, Björk è una creatura capace di grandi gesti. Un'artista pura che da trent'anni spazia fuori e dentro il pop, determinata ormai a alimentare la sua creatività più che il suo mito. "Ho cominciato a fare la cantante a undici anni", dice con gli occhi incollati al pavimento, "se non mi fossi difesa dalle insidie della celebrità sarei già sottoterra".
Dopo la pubblicazione, lo scorso anno, dell'album Medulla, con la sua voce che non si era mai espressa in maniera così ardita e spericolata, la cantante islandese si è rintanata a New York, dove vive con il marito, l'artista multimediale Matthew Barney, e la loro figlioletta Isadora di due anni (la cantante ha anche un altro figlio, Sindri di 18, che vive con il padre a Reykjavik). Barney, 38 anni (Björk ne ha 39), è un biondone intrigante e fascinoso di mezzo metro più alto di lei. È lì nella stanza durante il nostro incontro, ma Björk, che ora gli sta scrivendo le musiche per il film Drawing restraint 9, si comporta come se fosse in perfetta solitudine, come se quel gentleman che sfoglia distrattamente riviste non fosse l'uomo con il quale vive nella casa al di là dell'Hudson che una volta apparteneva a Noel Coward.
Il 22 aprile uscirà il doppio Medulla dvd che contiene i videoclip di Oceania: who is it e Triumph of a heart già visti in tv, gli esclusivi Desired constellation e Where is the line (che sarà presentato alla Biennale di Venezia), uno speciale sul set di Triumph of a heart e The inner or deep part of an animal or plant structure, lungo speciale che racconta la realizzazione di Medulla tra New York, Reykjavik, il Brasile e le Canarie. E il 6 maggio sarà pubblicato Army Of Me - Remixes and covers, un cd con venti versioni di una delle più celebri canzoni di Björk i cui proventi andranno interamente all'Unicef.
Esageratamente cotonata, con l'abitino bianco da Lolita esotica e postmoderna disegnato da Sophia Kokosalaki, la stilista che le ha cucito addosso il costume che indossava in occasione dell'apertura dei giochi olimpici di Atene 2004, Björk tormenta il parquet candido con il carrarmato degli scarponi, lasciandoci sopra vistosi segni scuri. "L'album Medulla ha rappresentato una svolta nella mia carriera", esordisce. "È stata un'esperienza liberatoria e un gesto coraggioso, perché è molto più facile per un cantante esibirsi con degli strumenti che a cappella. Ora, per controbilanciare, sto scrivendo la colonna sonora, rigorosamente strumentale, del film di mio marito, che è una produzione giapponese. È un altro test al quale mi sottopongo".
Lei ha abbandonato Londra per vivere a New York.
L'ha fatto per amore o perché era stanca della vecchia Europa?
"I miei anni a Londra sono stati molto stressanti perché ero continuamente seguita dai fotografi e i tabloid qui sono molto aggressivi. La scelta che ho fatto mi permette di concentrarmi principalmente sulla musica. Ma mi piace tornare e incontrare i vecchi amici. Ho visto un magnifico concerto di Squarepusher in un piccolo club l'altra sera. Questo è l'aspetto che mi manca di Londra. A New York frequento solo artisti visuali o gente che lavora nella moda, parlo poco di musica, a volte mi annoio e allora vado a fare la dj in qualche locale".
Che rapporto ha con la sua voce? In "Medulla" l'ha trattata proprio come uno strumento.
"È così. In fondo da ragazzina volevo fare la batterista".
Poi però ha cambiato idea velocemente, visto che a 11 anni era già una cantante.
"Ma non ero veramente felice di essere sotto i riflettori, mi eccitavano, al contrario, il lavoro di studio e i concerti dal vivo. Anche quando ero con gli Sugarcubes (il gruppo avant-pop con il quale si è esibita dal 1986 al '92, ndr) mi sentivo a disagio in un contesto smaccatamente pop".
Insomma, a 13 anni lei era già stanca del pop.
"All'epoca ero una punk nel gruppo dei Kukl e cantavo solo perché nessun altro voleva farlo. Ma è stato un bene aver scoperto in tenera età che quel mondo non è poi così scintillante come sembra. Magari mi sarei ritrovata a 30 anni a inseguire forsennatamente fama e successo, perché si sa, le cose più attraenti sono sempre quelle che non puoi avere".
Eppure qualche volta lei ha voglia di pop. Lo testimonia la sua cover di "It's Oh So Quiet", dal repertorio anni Quaranta della pin-up Betty Hutton.
"È così. Io sono la più grande fan di Michael Jackson sulla faccia della terra. A me piace la musica pura. Il pop puro, il soul puro, l'elettronica pura, musiche senza compromessi".
Quali erano gli idoli di Björk-bambina-prodigio?
"Assorbivo solo la musica che girava in casa, il jazz che ascoltava mio nonno, la musica corale di mia nonna e la musica hippie di cui faceva indigestione mia mamma hippie, Janis Joplin e Jimi Hendrix soprattutto. Fu il mio patrigno a farmi conoscere Frank Zappa e Joni Mitchell. Ma in seguito sarei diventata una fan di Olivier Messiaen e Karlheinz Stockhausen. In fondo io sono una miscela di tutte queste cose".
Quanto è importante per lei l'aspetto visuale?
"Non mi ritengo un'artista visuale, ma riconosco l'importanza dell'immagine associata alla musica. Per me è solo un modo per aiutare la gente ad afferrare meglio le mie canzoni".
Può capitare che una canzone le venga in mente già abbinata a delle immagini?
"Sì, ma in maniera molto astratta, come è successo per il brano All is full of love, che io ho associato immediatamente al bianco, al ghiaccio che gela le cose e all'amore che lo scioglie. Ne ho parlato al regista Chris Cunningham e lui ha avuto l'idea di quei robot bianchi che si scioglievano quando li baciavi".
Qual è la sua dieta musicale preferita?
"Ci sono periodi in cui il silenzio per un musicista è la cura migliore. Le moderne tecnologie non hanno giovato alla musica, al contrario, l'hanno banalizzata. Perché siamo costretti ad ascoltare: in ascensore, nelle hall degli alberghi, in taxi. Una volta, cento anni fa, i compositori erano già felici se le loro opere venivano eseguite due volte nell'arco di una vita. Capisco che sia bellissimo andare in campeggio e ascoltare una sinfonia di Mahler sul tuo iPod mentre le lepri corrono sul prato, ma non credo che la musica faccia parte dei bisogni primari dell'uomo. L'ascolto passivo offende la musica, la riduce a una scala mobile".
Perché dopo "Dancer in the dark" non ha più fatto cinema?
"Non mi sono mai sentita attrice. Accettai perché Lars fu molto insistente e perché avevo già scritto le musiche del film. Musicisti e attori hanno nature diverse, i primi sono molto introversi, gli altri estremamente estroversi. La musica è molto astratta e intuitiva, non segue una logica verbale. Il cinema, al contrario, è programmato al millesimo: vai sul set, reciti due battute, lasci il set; devi cancellare i tuoi sentimenti e entrare in una parte".
È difficile far convivere l'artista, la mamma e la moglie?
"La vita quotidiana è una lotta per tutti. Anche per i miei genitori, che hanno 70 anni. Per un artista tutto diventa più drammatico, perché il tempo che uno ruba ai figli per dedicare al lavoro è indubbiamente enorme. E di conseguenza il sacrificio che si fa".
Qual è la più grande bugia che è stata scritta su Björk?
"Che sono una persona altera, intrattabile, difficile, inafferrabile. In realtà penso di essere una donna molto più normale di quella che raccontano. Il mio lavoro è quello di creare canzoni e di farle ascoltare. Al resto pensate voi: creare i mostri sacri, portarli sull'altare, scaraventarli nella polvere. Io non posso far altro che accettare, anzi subire".
(fonte: repubblica.it - 8 aprile 2005 - GIUSEPPE VIDETTI)
rroselavy
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